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ANNO NUOVO VITA NUOVA
23 dicembre 2011
Con l’anno 2011 termina il biennio del Consiglio dell’Ordine.
Finalmente!
Mai avvenimento del genere è giunto a proposito. L’esigenza di cambiare metodo e di tornare alla realtà è avvertita da tutti, dopo due anni nei quali la voce dell’opposizione è stata soffocata e l’attenzione è stata rivolta ai potenti … per ringraziarli di ogni provvedimento adottato in danno della nostra categoria.
Basta con i discorsi edulcorati e i salamelecchi soporiferi, basta con le danze su una barca che rischia di affondare!
E’ venuto il momento di reagire e di battere i pugni contro il decreto sulle liberalizzazioni che vorrebbe azzerare i Consigli e ridurci al livello di venditori di pareri e di atti giudiziari al minor prezzo!
La cerimonia dei cento anni del Consiglio dell’Ordine e quella per la consegna delle medaglie d’oro sono state delle occasioni perdute.
Tranne il grido di allarme lanciato da Massimo Frattali Clementi, tutti hanno evitato di affrontare il problema e di parlare del futuro. I discorsi sulla grandezza della nostra professione e gli aneddoti che hanno costellato la vita professionale dell’Avv. Cipollone non hanno interessato nessuno.
Siamo in un momento di emergenza e abbiamo bisogno di evitare, con tutte le nostre forze, che qualcuno ci scippi il futuro. Perché ciò avvenga è utile la consapevolezza della dignità e del prestigio che hanno caratterizzato il nostro passato glorioso, ma è ancora più necessaria la voglia di lottare “a muso duro” contro chi pensa di risolvere i gravissimi problemi che affliggono l’Italia aggredendo una professione che agonizza: per il numero degli iscritti e per la crisi generale che riduce inevitabilmente lavoro e profitti.
Perché questo auspicio si realizzi è necessario che l’attuale maggioranza consiliare venga sostituita da altra meno propensa ad organizzare festeggiamenti e cene faraoniche e più disponibile ad adoperarsi a tutela dei cittadini che hanno diritto ad una difesa effettiva e non umiliata da leggi quali l’indennizzo diretto, la mediazione obbligatoria e quelle che aboliscono i minimi tariffari, liberalizzano la concorrenza e aprono i cancelli ai neo-laureati.
Gli ottimi colleghi che compongono la Lista Vaglio sono pronti a scendere in campo forti dell’entusiasmo che li anima e che è stato rafforzato dal consenso ricevuto da migliaia di iscritti in occasione del Congresso Nazionale di Genova e delle manifestazioni contro la mediazione obbligatoria. Siate certi che essi moltiplicheranno gli sforzi per portare avanti le battaglie che interessano veramente l’Avvocatura utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge come è già avvenuto con l’accoglimento dei ricorsi al T.A.R. contro la mediazione obbligatoria, le specializzazioni e la riduzione degli orari di cancelleria!
Vi abbraccio con l’augurio di un Natale sereno e un nuovo anno da conquistare … a passo di carica!
Vostro,
Alessandro Cassiani















