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ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO: DUE REALTA’ A CONFRONTO

22 gennaio 2012
foto_cassiani

Cari colleghi,
nel 2010 appena eletto sono stato operato al cuore.
Prima di entrare in Ospedale ho fissato l’adunanza per un giorno che mi consentisse un minimo di degenza.
Ero certo che tutti i Consiglieri avrebbero compreso e che non vi sarebbero stati problemi.
Anche perché era già accaduto altre volte che tra le elezioni e l’adunanza vi fosse un intervallo di tempo senza che ciò comportasse drammatici danni alla Istituzione e all’Avvocatura!
Dopo le dimissioni ho avvertito quasi un senso di ebbrezza!
Respirare, passeggiare, godere il tepore del sole, riabbracciare gli amici, indossare la toga mi sono apparsi per quello che sono: un dono di Dio.
Questo stato di grazia è stato messo in crisi da fatti e circostanze che mi erano stati nascosti per ovvi motivi precauzionali.
Per un attimo ho pensato che non avrei avuto la forza di continuare il mio servizio e ho avuto la tentazione di sbattere la porta e di andarmene via.
Mi riferisco alla iniziativa di quello che avevo sempre considerato il mio migliore amico e che, invece, si era affrettato a prendere il mio posto, aveva anticipato l’adunanza e mi aveva mandato la convocazione mentre ero in rianimazione e cioè tra la vita e la morte.
Mi riferisco anche alla situazione di quei consiglieri che erano stati privati di qualsivoglia incarico in quanto rei di essersi opposti anche in sede giudiziaria alle decisioni del tutto arbitrarie adottate a mia insaputa.
Credetemi: si è trattato di un colpo al cuore, ancora più cocente di quello che mi aveva portato in Ospedale.
Donatella, Pietro e Mauro mi hanno accolto con affetto e mi hanno immediatamente trasmesso la loro ferma decisione di andare avanti.
Per merito loro e delle centinaia di colleghi ( sopratutto giovani ) che ci hanno affiancato, ho intrapreso un percorso che ben presto si è trasformato in una vera e propria cavalcata eroica.
Chi pensava di averci condannato a una sorta di traversata nel deserto ha avuto la sgradita sorpresa di vederci sempre più numerosi e vincenti.
A questo proposito mi limito a ricordare che a Genova abbiamo portato 67 Delegati su 110; che in quella sede il Congresso ha approvato ( composto da 1.200 Delegati di tutta Italia ) tutte le nostre mozioni (che poi erano le uniche proposte da Roma! ) e che il TAR ha accolto i nostri ricorsi contro la obbligatorietà della mediazione e le specializzazioni e ha ripristinato le cinque ore di apertura delle cancellerie in luogo della mezzoretta ottenuta dal Consiglio dopo estenuanti ( ed umilianti ) trattative.
Insomma, una quantità di avvenimenti esaltanti che mi hanno restituito l’entusiasmo e la voglia di combattere al fianco di chi nell’ultimo biennio ha lottato e ha conseguito risultati tangibili.
Adesso la parola spetta a voi.
Si tratta di scegliere tra chi ha affrontato i problemi e chi invece ha preferito riverire i potenti e si è svegliato soltanto quando si reso conto che la casa stava bruciando.
Sono certo che per merito vostro il prossimo Consiglio avrà una nuova maggioranza composta da gli ottimi Colleghi della LISTA MAURO VAGLIO, che quindi vi chiedo di votare tutti e 15.
Un grande abbraccio dal vostro
Alessandro Cassiani

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