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E’ TEMPO DI DEMOCRAZIA

27 dicembre 2011
foto_santini

E’ tempo di decidere. E’ un periodo difficile per l’Europa e per il nostro Paese. Ma in tutte le democrazie i momenti difficili sono anche un’opportunità per avere il coraggio di scegliere per il cambiamento. Rinnovamento delle istituzioni e di un sistema che si è rivelato palesemente fallimentare ed inadeguato.
Non lasciamo che siano gli altri a decidere per noi; altrimenti poi non avremo neanche il motivo per dolerci delle altrui decisioni adottate sempre senza coinvolgere la base.

In questi giorni la categoria alla quale appartengo ha dato prova di un grande desiderio di cambiamento e di democrazia. Il collega Mauro Vaglio insieme ai componenti della Lista Mauro Vaglio Presidente ha dimostrato che la democrazia si realizza non tanto con le belle parole profferite dai pulpiti nel corso delle campagne elettorale quanto con la concretezza.

E’ stata costituita la Consulta Permanente dell’Avvocatura romana; un’esperienza concreta per dare voce alla base dell’avvocatura, a tutti gli appartenenti dei vari settori del diritto, agli esponenti dei piccoli e dei grandi studi, ad avvocati provenienti da esperienze culturali e formative opposte. Un modo per dare la possibilità a ciascun collega di potersi esprimere su questioni che lo riguardano e che toccano gli interessi fondamentali della categoria.

Un organismo consultivo che renderà partecipi tutti i colleghi nelle decisioni più rilevanti della categoria, ponendo fine a quell’odioso scollamento tra vertice e base dell’avvocatura che ha determinato negli anni una progressiva sfiducia dei colleghi nei confronti dei nostri rappresentanti istituzionali.

E allora da un’idea semplice, così come è semplice il concetto di democrazia è nato un progetto grandioso.

In pochi giorni oltre 1600 colleghi hanno espresso il loro voto per eleggere la consulta. Oltre 70 volenterosi colleghi si sono “messi in gioco” candidandosi a quello che diverrà il primo organismo consultivo eletto su base democratica degli avvocati.

Nel pieno rispetto delle regole della democrazia lo spoglio elettorale si è svolto pubblicamente alla presenza dei candidati. Anche io, pur non essendo candidato, ero presente ed onestamente ho fatto fatica a trattenere l’emozione per quanto stava accedendo davanti ai miei occhi stupiti. Durante lo spoglio, osservando l’entusiasmo dei candidati e la voglia di partecipazione, ho capito che il vento stava cambiando e che finalmente l’avvocatura era pronta per uscire da un tunnel fatto di torpore e sfiducia.

E’ il momento di cambiare.

Diciamo no a chi si adopera e predica bene solo poco prima delle elezioni, dimenticando che il lavoro e le opere a favore degli altri vanno portate avanti giorno per giorno in modo disinteressato.
No, alle persone servili con i potenti ed arroganti con i deboli.
No, alle persone che fanno dell’insulto, dell’intimidazione, dell’uso distorto del potere e della denigrazione la loro unica arma politica.
No, alla politica delle raccomandazioni e dei Figli di papà.
No, alle discriminazioni.
No, a chi pur di non perdere la propria poltrona ci si inchioda sopra.
No, al baronato, al nepotismo e alla politica del “favore all’amico”.
No, ad ogni mentalità ed approccio retrogrado e reazionario.
No, ad ogni tentativo di limitare la realizzazione dei più meritevoli.
No, alla violenza verbale, al turpiloquio e alla polemica sterile.
No, alla politica della denigrazione degli altri e dell’autoesaltazione.
No, al finto buonismo e all’invidia.
No, a chi pretende di entrare nella vita altrui a gamba tesa senza rispetto per la privacy e senza alcuna discrezione.
No, a chi non mette da parte i propri interessi personali, dimenticando che la società che siamo in grado di costruire oggi è l’unica che lasceremo ai nostri figli.

Diciamo invece un SI’ convinto alla PARTECIPAZIONE, al RINNOVAMENTO e alla DEMOCRAZIA.

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